In precedenza abbiamo parlato dell’esposimetro, in particolar modo si è detto che al fine di scattare una foto più o meno correttamente esposta occorre che la tacchetta sia sullo zero.

In questo articolo cercheremo di capire cos’è il “Triangolo dell’esposizione” e quindi come fare in modo che essa si posizioni sullo zero.

Possiamo “forzare” a nostro piacimento il risultato dell’esposimetro andando ad impostare manualmente ISO, apertura del diaframma e tempo di posa (altrimenti detto tempo di esposizione o di otturazione).


Apertura (o diaframma),

indica la dimensione dell’apertura del diaframma, che si trova all’interno dell’obiettivo, nel momento in cui si scatta la foto. I valori di apertura si esprimono anteponendo la lettera f.

Possiamo considerare il diaframma della fotocamera un po’ come le pupille dei nostri occhi. Infatti tanto più apriamo il diaframma (esempio f1.8), tanta più luce entrerà nell’obbiettivo; di contro si ridurrà la profondità di campo, cioè l’estensione spaziale della nitidezza che riusciremo ad imprimere in foto. Viceversa, se riduciamo l’apertura del diaframma (esempio f11) otterremo una luce ridotta ma al contempo una profondità di campo maggiore.

Ci tengo a ribadire il fatto che a valori bassi di f corrisponde una maggiore apertura del diaframma (riprendo l’esempio f1.8), mentre invece a valori alti di f avremo una minore apertura (come detto sopra f11)

 

Tempo di esposizione,

indica l’ampiezza dell’intervallo di tempo durante il quale l’otturatore rimane aperto: più sarà lungo intervallo di tempo, maggiore sarà la quantità di luce che entra, di contro avremo foto mosse o micromosse nel caso in cui il soggetto fosse in movimento.

 



ISO,

indica la sensibilità alla luce del sensore. Se siete neofiti, si può dire che serve per “fare foto dove è più buio, senza avere foto mosse“. E’ una frase probabilmente molto banale e rozza, ma all’atto pratico è proprio così che funziona.

Infatti se ad esempio siete in un posto dove è abbastanza buio e a 100ISO per fare una foto (non scura) il tempo che dovete usare è ad esempio 1/15 e a questa velocità avrete una foto mossa, se impostate ISO1600 o ISO3200 il tempo dell’otturatore necessario per fare la foto sarà minore (ad esempio 1/250) e questo vi permetterà di fare la foto senza preoccuparvi di avere foto mosse.

Attenzione però, qui entra in pratica la solerte pratica che mi auguro facciate perchè purtroppo alzando troppo gli iso noterete che in fase di postproduzione sulla foto vi è la presenza di una sorta di granellatura, comunemente denominata “rumore”.

Questo accade in maniera più accentuata se possediamo fotocamere amatoriali, semi-professionali o anche datate. Sta a noi cercare di capire, dopo un po di pratica con la nostra macchinetta, qual’è il valore iso che corrisponde ad un valore accettabile di rumore. Il rumore può essere corretto parzialmente con software tipo Lightroom, CameraRaw o similari.



Una guida interessante che spiega approfonditamente l’argomento puoi trovarla in questo libro, che consiglio a tutti per iniziare a fotografare.